IL TIGHT

IL TIGHT O MORNING SUIT : LA STORIA

Per quanto possa sembrare strano il tight è imparentato più con la finanziera che con il frack.

La finanziera o redingote è praticamente una giacca a doppio petto lunga fino alle ginocchia, usata dalla fine del diciottesimo secolo alla prima metà dell’Ottocento, come abito da giorno. 

Dal 1850 in poi divenne abito da cerimonia, mentre alla fine del secolo questo capo di vestiario indossaato da *tycoon americani, ambasciatori e ammiragli fu sostituito per l’appunto dal tight che, pur essendo a un petto solo, conserva nelle code la larghezza della finanziera. 

Il tight viene chiamato così sono il Italia. In Inghilterra, suo paese di origine, tutti lo conoscono come morning coat. 

Tight significa stretto e probabilmente allude al fatto che questa giacca deve essere stretta in vita.

Gabriele D’Annunzio propose di chiamarlo velada, facendo risorgere un vocabolo spagnolo usato nel Settecento per definire l’abito con le code. Non si può dire però che questo nome abbia avuto molta fortuna, anche se ogni tanto riaffiora in qualche manuale. 

*Magnate dell’industria, personaggio potente e autoritario.

Fonte : Homo Elegans 

LE REGOLE E OCCASIONI PER SFOGGIARLO COME UN PERFETTO GENTILUOMO INGLESE!

Il tight è l’abito da cerimonia per eccellenza: di derivazione britannica, viene sfoggiato dai gentiluomini inglesi in diverse occasioni ufficiali, in particolare quelle che riguardano la famiglia reale. 

In Italia, invece, c’è un’unica occasione in cui questo outfit risulti appropriato: un matrimonio molto formale e solo se il Dress code lo richiede.

Tradizionalmente, il tight, chiamato anche “morning suit” o “morning dress” è un abito da giorno: il galateo vieterebbe di indossarlo dopo le quattro del pomeriggio, anche se oggi questa regola viene interpretata in modo più flessibile. 

Gli ospiti di un matrimonio indosseranno il tight soltanto se espressamente richiesto dagli sposi: in alcuni casi, questo abito da cerimonia viene infatti adottato soltanto dallo sposo, dai testimoni e dai famigliari, mentre gli ospiti possono indossare un classico abito grigio o blu.

Meglio, dunque, informarsi per tempo.

LO STILE

La giacca del tight è monopetto, a un bottone, di colore nero o fumo di Londra. La particolarità sono le due code di rondine che arrivano obliquamente fin dietro al ginocchio. I revers della giacca sono a lancia.

Il pantalone è in lana a righe sottili, in due diverse tonalità di grigio, tono su tono: non vogliono il risvolto e s’indossano rigorosamente col le bretelle, mai con la cintura. 

Le bretelle da abbinare a questo tipo di abito sono in seta o tessuto moiré (con la superficie percorsa da venature), bianche o grigio perla, e non si devono vedere. A coprirle c’è infatti il gilet di solito in tessuto leggero color grigio perla o nelle sfumature pastello: questo può essere monopetto oppure doppiopetto con revers.

La camicia è bianca, con doppi polsini da gemelli e collo classico. La tradizione vorrebbe, al posto della cravatta, un plastron in seta bianca annodato sul davanti e fermato con una spilla di perla.

Per chi pensa che questo accessorio sia un po’ troppo antiquato, va benissimo anche una cravatta di seta, tinta unita o fantasia, dai colori non troppo sgargianti.

 Infine, la scarpa d’ordinanza è la classica Oxford nera, allacciata e liscia.

Per completare il look, si può indossare una pochette bianca , oppure, per un tocco da dandy, un fiore all’occhiello. 

Fonte: https://www.iconmagazine.it/uomini/dress-code-uomo/

IL TIGHT VISTO DA NOI!

Ed eccoci dopo la storia ed il galateo a come Noi interpretiamo il TIGHT, abito visto sempre nei matrimoni della famiglia reale in versione classica o abbinati a gilet color pastello. 

Il nostro stilista mette in collezione ogni anno un tight classico, al quale abbina un mezzo tight per parenti e testimoni. 

Anche se è capitato di personalizzare per qualche sposo, negli anni , anche questo abito …magari cambiando il colore della giacca, ma il Tight classico rimane con giacca Nera o Grigio fumo di Londra 🙂

Come da galateo viene consigliato per un matrimonio di giorno e sempre con indicazione di dress code nell’invito. 

Il Tight è un abito impegnativo ed importante, anche la location dove si svolgerà il matrimonio è da tenere in considerazione, un bel castello sarebbe l’ideale, ma anche una bella sala elegante. 

Qui un grande appunto sulla BOUTTONIERE, SOLO una gardenia all’occhiello 🙂 https://linovaleri.it/la-boutonniere/

In atelier potrete trovare il Tight , misurarlo e poi farlo realizzare su misura per VOI! 

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